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Pubblicità online: come capire se stai buttando soldi
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Pubblicità online: come capire se stai buttando soldi

10 luglio 2026 · 3 min di lettura

Un numero solo da guardare, tre errori che li bruciano e il motivo per cui il budget grande non serve all'inizio.

La pubblicità online ha un difetto e un pregio, e sono la stessa cosa: si misura tutto. Il difetto è che i numeri sono tanti e la maggior parte non serve a decidere niente. Il pregio è che, se ne guardi uno, capisci in un mese se stai investendo o buttando.

Il numero è: quanto ti costa un contatto

Prendi quello che hai speso in un mese e dividilo per le richieste vere arrivate da lì — telefonate, moduli, messaggi. Se hai speso 300 euro e sono arrivate 10 richieste, un contatto ti costa 30 euro. Adesso rispondi a una domanda sola: quanto vale per te un cliente nuovo? Se dieci richieste ti portano due lavori da 800 euro, 30 euro a contatto sono un affare. Se te ne portano zero, il problema non è il budget.

Tutto il resto — impression, copertura, clic, «interazioni» — serve a capire perché, non a decidere. Le agenzie che ti mandano rapporti pieni di quei numeri, e mai del primo, spesso è perché il primo è brutto.

Tre errori che bruciano i soldi

1. Mandare tutti sulla pagina iniziale

Se l'annuncio parla di zanzariere e la persona atterra sulla pagina iniziale piena di tutto, se ne va. La pagina di arrivo deve dire la stessa cosa dell'annuncio, e chiedere una cosa sola.

2. Non escludere niente

Metà dello spreco sta nelle ricerche sbagliate: «gratis», «fai da te», «lavoro», «corso», paesi dove non vai. Si escludono in dieci minuti e da sole valgono più di molte «ottimizzazioni».

3. Non far squillare il telefono

Su cellulare il gesto naturale è chiamare, non compilare. Se il numero non è cliccabile e visibile subito, stai pagando clic per niente.

Perché all'inizio il budget grande non serve

All'inizio non stai comprando clienti: stai comprando informazioni. Quali parole portano richieste, quali no, quanto costa un contatto. Bastano poche centinaia di euro per saperlo. Chi comincia con budget alti «per partire forte» in genere impara le stesse cose spendendo quattro volte tanto.

Poi, quando sai che 30 euro di spesa ti portano un cliente da 800, il ragionamento si rovescia: la domanda non è più «quanto posso spendere», ma «quanti clienti riesco a servire».

Quando la pubblicità non è la risposta

Se il sito non spiega cosa fai, se non ci sono recensioni, se nessuno risponde al telefono nel pomeriggio, la pubblicità non risolve niente: fa solo arrivare più in fretta gente che se ne va. Prima si sistemano quelle cose. Ce lo siamo detti anche con clienti che volevano partire subito: qualcuno se n'è avuto a male, quasi tutti ci hanno ringraziato dopo.

Una domanda da fare a chi te la gestisce

«Quanto mi è costato un contatto, questo mese?» Se non lo sa, non la sta gestendo: la sta guardando.

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