OrezeroOrezero
Siti web ed e-commerce SEO e pubblicità online Vesna Strategia Corso social Lavori Vetrine Venete Blog Chi siamo Prenota una consulenza gratuita
Come si sceglie chi ti fa il sito (senza pentirsene)
Siti web

Come si sceglie chi ti fa il sito (senza pentirsene)

27 luglio 2026 · 3 min di lettura

Sei domande da fare prima di firmare, e tre risposte che dovrebbero farti alzare dalla sedia.

Quasi tutti i clienti che arrivano da noi hanno già avuto un sito. Quasi tutti raccontano la stessa storia: qualcuno l'ha fatto, poi è sparito, e adesso non si sa più chi tocca cosa. Non è sfortuna: è che quando si sceglie si guarda quasi solo il prezzo, e il prezzo è l'unica cosa che non dice niente.

Ecco le domande che faremmo noi, se dovessimo scegliere.

1. «Chi scrive i testi?»

È la domanda più importante e quasi nessuno la fa. La grafica si guarda per tre secondi, il testo è quello che convince — o che fa chiudere la pagina. Se la risposta è «li mandi tu», sappi che il sito uscirà quando avrai trovato il tempo di scriverli, cioè quasi mai. Se la risposta è «li scriviamo noi», chiedi di vedere due esempi di siti dello stesso settore.

2. «Cosa succede fra un anno?»

Un sito è come un furgone: va tenuto. Aggiornamenti, sicurezza, backup, un certificato che scade. Chiedi cosa comprende l'assistenza e quanto costa, e fattelo mettere per iscritto. Se ti rispondono «poi vediamo», il conto arriva quando hai un problema e nessuna alternativa.

3. «Il sito è mio?»

Sembra scontato, non lo è. Il dominio deve essere intestato a te, e devi poter avere gli accessi in qualsiasi momento. Se un fornitore non te li dà, non ti sta proteggendo: ti sta legando. Noi li consegniamo, anche a chi se ne va.

4. «Cosa devo fare io?»

Un sito richiede sempre qualcosa da parte tua: le foto, i prezzi, le storie del mestiere. Chiedi quanto tempo ti serve e in quali momenti. Un fornitore serio te lo sa dire, e ti chiede poco e in una volta sola invece che un po' ogni settimana.

5. «Come faccio a sapere se sta funzionando?»

Non «quante visite», ma quante richieste. Le visite non pagano gli stipendi. Chiedi come vengono contati i contatti che arrivano dal sito e come li vedrai: se la risposta è un grafico che non capisci, non è una risposta.

6. «Posso parlare con un vostro cliente?»

Chiedi il nome di due attività simili alla tua, e chiamale. Ci vogliono cinque minuti e ti dicono più di qualunque presentazione. Chi lavora bene te li dà volentieri: noi lo facciamo.

Tre risposte che dovrebbero preoccuparti

E il prezzo?

Il prezzo conta, ma va guardato per intero: sviluppo, testi, dominio, posta, assistenza, e quello che succede l'anno dopo. Un sito che costa meno e non porta richieste è la spesa più cara che puoi fare, perché la paghi due volte: la prima quando lo fai, la seconda quando lo rifai.

Se vuoi, portaci il preventivo che hai in mano: te lo leggiamo insieme e ti diciamo cosa manca. Anche se poi scegli un altro.

Condividi Facebook LinkedIn WhatsApp Email Instagram

← Tutti gli articoli